Sezione “Opere Pubbliche”
La serie dei fascicoli delle opere pubbliche è composta da 3205 fascicoli raccolti in 1315 faldoni. Originariamente parte integrante del carteggio amministrativo del complesso archivistico, la sezione, che corrisponde approssimativamente alla categoria X (Opere Pubbliche) del vecchio titolario di classificazione Astengo, è stata creata alla metà degli anni’80 separando dal fondo i fascicoli di competenza dell’Ufficio Tecnico – molti dei quali all’epoca già classificati e descritti. L’operazione fu condotta in modo sporadico sulla seconda sezione della parte antica (dal 1898 al 1920) e in modo sistematico sulla parte moderna (dal 1921 al 1980), da cui infatti è completamente assente la categoria X.
A destra: rilievo dell’area del Castello realizzato dall’ing. Sutermeister, 1933 (OP/1264)

Non è chiara la ragione di questa scelta, ma è probabile che i fascicoli in questione fossero all’epoca effettivamente ancora necessari alla trattazione degli affari di ufficio (allora l’archivio storico si estendeva fino al 1945 circa) e che, quindi, la loro collocazione in sezione separata avesse una qualche effettiva utilità in quanto parte integrante dell’archivio corrente; non si può nemmeno escludere che gli uffici dell’epoca fossero gelosi delle loro carte (situazione tutt’altro che infrequente, per quanto apparentemente paradossale) e che l’estrazione della sezione separate rientrasse nell’alveo di un sorta di rivalità tra uffici (dall’esame delle segnature sulle camicie originali appare evidente infatti che molti fascicoli erano già stati collocati nel carteggio amministrativo). Del resto, le nozioni di accesso agli atti, consultabilità per fini di ricerca storica e trasparenza amministrativa nei comuni degli anni ’80 erano concetti futuristici e in quel contesto appariva del tutto normale che gli atti d’archivio venissero custoditi come una proprietà riservata inaccessibile e non come un patrimonio collettivo. Sta di fatto che la parte di archivio venne collocata nel sotterraneo di Palazzo Malinverni in un locale ad accesso esclusivo del personale dell’Ufficio Tecnico e lì è rimasta più o meno indisturbata per quasi quarant’anni.
Nel corso degli anni la raccolta è andata implementandosi con il deposito delle pratiche concluse, fino a raggiungere un numero più che ragguardevole di fascicoli; nasce quindi l’esigenza di dotare la sezione di un inventario per consentire il rapido reperimento delle pratiche. All’inizio degli anni 2000, su iniziativa dell’ufficio produttore, viene elaborato un elenco delle pratiche, la cui diffusione e conoscenza è limitata alla consultazione interna, con accesso molto limitato da parte di utenti esterni e perlopiù per ragioni di natura amministrativa.
L’inventario identifica ogni pratica con un numero progressivo assoluto e raggruppa sommariamente le pratiche per ufficio; i fascicoli sono descritti in modo puntuale, in particolare per la parte più antica, mentre la loro collocazione cronologica non è sempre precisa; è riscontrabile la presenza di più schedatori, alcuni dei quali con una spiccata sensibilità storica, altri invece più attenti alla raccolta di informazioni di natura burocratico amministrativa. In definitiva, si tratta di uno strumento di buona fattura orientato prioritariamente all’uso interno che ha permesso la preservazione del patrimonio dall’incuria: le carte sono state raccolte in nuove camicie di riordino (senza la sostituzione di quelle originali) e sono state integralmente sostituite le unità di conservazione; lo stato di conservazione è in generale molto buono, con pochi segni di umidità o danni meccanici (piegature, strappi e simili).
Il sistema di schedatura è proseguito fino alla metà degli anni 2010 con il progressivo deposito delle pratiche esaurite dopo l’adozione dell’elenco, anche se la precisione dello strumento è andata diluendosi nel tempo.
Le modalità di consultazione sono le stesse di tutte il resto del complesso archivistico e sono illustrate alla pagina “consultare l’archivio“. In particolare, si segnala la possibilità di registrarsi e prenotare la consultazione dei fascicoli attraverso la funzione di richiesta disponibile per gli utenti loggati.
Per ulteriori informazioni sulla sezione Opere Pubbliche o più in generale sul fondo archivistico del Comune di Legnano è possibile contattare l’ufficio Archivio / Protocollo scrivendo a uff.protocollo@comune.legnano.mi.it (ulteriori informazioni sugli orari di apertura alla pagina “contatti“).
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