La rivista “Legnano”
Il racconto della città
Nel 1955 l’amministrazione comunale avviò la pubblicazione di “Legnano – Rassegna trimestrale del comune e bollettino di statistica”, una rivista in cui venivano illustrati e commentati gli eventi di pubblica rilevanza della città. Al suo interno trovavano spazio reportages di stampo giornalistico su inaugurazioni, opere pubbliche, commemorazioni, ma anche approfondimenti di storia, rubriche di cultura locale e servizi su aziende del territorio; non mancavano inoltre elenchi di delibere, dati statistici, elenchi di concessioni edilizie e simili: insomma, una via di mezzo tra una rivista di informazione istituzionale e un canale di trasparenza amministrativa.
La pubblicazione conobbe due fasi, coincidenti con la nomina dei due sindaci che la diressero: la prima, sotto la guida di Anacleto Tenconi (sindaco dal 1951 al 1961), la seconda con Luigi Accorsi (sindaco dal 1961 al 1975). Nel 1961 la rivista fu registrata al Tribunale di Milano, diventando a tutti gli effetti una testata giornalistica. Le pubblicazioni si protrassero con cadenza in genere trimestrale fino al 1974. Furono realizzati 65 numeri di circa 40 pagine ciascuno: i primi 37 furono stampati a cura del centro stampa del comune, i rimanenti 28 appaltati a tipografie esterne. Il giornale si sostentava parzialmente attraverso la raccolta pubblicitaria e la vendita delle copie (la prima costava 150 lire, l’ultima 250).
Ogni articolo era corredato da un ampio apparato iconografico e fotografico, realizzato da fotografi professionisti di Legnano e del territorio; le fotografie erano raccolte in buste numerate con indicazione della data e dell’oggetto (la maggior parte oggi perduta) e costituiscono ora un fondo separato. La rivista è quindi testimone anche per immagini di un’epoca di profondi cambiamenti che videro il tessuto urbano e sociale della città trasformarsi radicalmente da centro industriale ancora marginalmente contadino, a polo attrattivo dal punto di vista economico, sociale, formativo e culturale, un ruolo di leadership che la città mantenne indiscusso e inalterato per lungo tempo.
Va segnalato che, sebbene tutti i comuni vissero l’esperienza delle pubblicazioni di carattere civico, politico e promozionale di stampo simile a quanto si va descrivendo, la rivista “Legnano” iniziò ben prima delle altre per concludersi, paradossalmente, proprio quando quelle esperienze presero corpo, ovvero alla metà degli anni ’70. Inoltre la qualità redazionale e l’impostazione generale erano di livello generale medio alto, molto più simile ad una rivista vera e propria che ad un periodico autoprodotto: il fatto stesso che a gestirlo vi fosse, almeno per la prima fase, un autentico comitato redazionale e che l’apparato iconografico fosse opera di professionisti ne è la testimonianza. Infine, l’esistenza della rivista, che rappresenta un punto di vista importante per la ricostruzione della storia della città (sebbene descritta attraverso la lente parziale della maggioranza politica governante), è pressoché sconosciuta. I numeri sono stati trovati fortuitamente in uno dei locali di archivio e la biblioteca civica non ne conserva copie. Non risulta peraltro che esistano altre copie oltre quelle rinvenute, quindi la collezione riveste carattere di rarità.
La rivista terminò le pubblicazioni con il numero unico del 1974. Verso la fine degli anni ’80 l’amministrazione tornò a stampare un periodico di informazione in formato tabloid; la pubblicazione durò circa un decennio, per interrompersi definitivamente alle soglie del nuovo millennio.
Non si conosce la storia archivistica della rivista, di cui si era persa la memoria. I faldoni che la conservavano, 5 in tutto, sono stati prodotti verosimilmente agli inizi degli anni’2000; la collezione è stata recuperata nel 2020 e nel 2022 “Legnano” è stata inserita da Regione Lombardia in un progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale lombardo, i cui lavori si sono conclusi nell’estate del 2025. Gli esemplari digitalizzati sono in corso di pubblicazione e saranno disponibili al pubblico entro la fine del 2026.
Caratteristiche tecniche
La stampa è generalmente in bianco e nero ad eccezione delle copertine ed è realizzata con macchine Rotaprint a tamburo (come indicato nella rivista stessa); sono presenti alcune pagine in bi- o tricromia. Il formato coincide con un A4; la carta è comune fino al 1965 per poi diventare patinata lucida. Il formato coincide con un A4.
La confezione della rivista è piuttosto spartana: sulla copertina, in cartoncino patinato, è presente lo stemma del comune, a colori, su un fondo colorato a righe oblique da sinistra a destra; in intestazione il nome a caratteri cubitali e in basso le informazioni di edizione; sulla quarta si trova la riproduzione di una stampa rappresentante Palazzo Malinverni dello stesso colore del fondo e, in basso a destra, il prezzo. Le uniche varianti consistono nel colore dello sfondo, che varia, senza una precisa cadenza, dal verde chiaro, all’arancione, al rosso chiaro, all’azzurro. Fa eccezione il primo numero, la cui copertina è in cartoncino bianco non patinato.
Lo stato di conservazione è in generale buono, sono presenti su alcuni esemplari danni da polvere, trazione e di essiccazione; la serie è completa ad eccezione del n. 1 del 1967, che è andato perduto. I numeri effettivi sono quindi 64. Di molti numeri esistono più esemplari.
La rivista è oggi conservata presso l’ufficio Protocollo del Comune di Legnano nella sede di Palazzo Malinverni; gli esemplari cartacei sono disponibili per la consultazione con le modalità indicate nella pagina “Consultare l’archivio“.
Ultimo aggiornamento
26 Marzo 2026, 17:51
Città di Legnano - Archivio Storico